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561. Un mitico trekking in Kerala

Agastyarkoodam
Immaginate di arrampicarvi per una strada in una galleria di fitta foresta, sbirciando tra la vegetazione per vedere la piana che si apre sotto di voi o intravvedere un uccello che spicca il volo tra i rami. Quando la foresta lascia il posto alle coltivazioni di te oggi in abbandono –la foresta sta alacremente riconquistando terreno- siamo arrivati a Bonacaud.
Parcheggiate la vettura, sorseggiate un te caldo nel piccolo locale buio affumicato da legna bruciata e dalla poesia di una vita con altri ritmi...Siete pronti a partire per un bel trekking per Agasthya Mala, la seconda cima pi√Ļ elevata del Kerala?
Un trekking impegnativo e speciale. Possibile solo da metà gennaio fino alla festa di Shivaratri, tra febbraio e marzo.

Se come me siete donne tutto questo rimarr√†, per almeno ancora un anno, solamente un sogno. Un volo dell’immaginazione, guidato e sostenuto dalle parole e dalle belle foto che i miei colleghi –uomini- ci hanno gentilmente portato al ritorno da Agastya Mala Trek con la promessa di accompagnarmi il prossimo anno, perch√© pare che le regole stiamo cambiando e il percorso sar√† aperto anche alle donne.

Agasthyakoodam √® la montagna sulla quale il saggio Agastya, ¬†padre della medicina Ayurvedica e della lingua Tamil, rimase a meditare nei tempi mitici della terra, quando tutti gli altri dei e saggi andarono sull’Himalaya per celebrare le nozze di Shiva squilibrando la terra e rischiando di farla uscire dal suo asse di rotazione (si veda l’articolo Montagne di miti).
Sulla cima del monte (1868 metri) c’√® una statua del piccolo saggio. In molti si arrampicano fino l√† in pellegrinaggio, molti altri ci arrivano spinti dalla voglia di camminare nella natura, respirare le fragranze della foresta e ritrovare un po’ della serenit√† che una vita spesa in ufficio o al lavoro fa vacillare.

Dalle foto e dalle parole dei miei colleghi mi viene voglia di partire domani prima dell’alba, senza aspettare che cambino le regole della guardia forestale (alle donne √® proibito il trekking, mi hanno detto, perch√© pericoloso, inoltre il saggio Agastya pare non ami la presenza femminile).
Per ora per√≤ mi accontento di guardare le belle immagini che qua condivido, immaginandomi la musica dei bamb√Ļ mossi dal vento, il calore del sole riflesso sul dorso nero delle montagne rocciose, il magico gioco di luce e ombre tra il fogliame della foresta e i raggi solari.
 
 
Il trekking da Bonacaud a Agasthyamala si snoda per circa 28 km, attraversando diversi tipi di paesaggio, con prati aperti al sole e alla vista delle montagne tondeggianti attorno e tratti di densa foresta. Siamo in un parco naturale, abitato da elefanti, bufali selvatici e altri animali che aggiungono sale di avventura alla camminata.
Il primo giorno si percorrono circa 20 km per arrivare al campo base di Athirumala (1023 m). Qua si mangia e si dorme in capanne apposite –spartane ma sicure. Il secondo giorno si sale sulla cima, sono solo 7-8 km ma impegnativi, con tratti di pendenza acuta attrezzati con corde di sicurezza.
La vista √® mozzafiato, distese verde denso, nuvole afose che salgono lente e il profilo di tutte le montagne sottostanti. Non per nulla il saggio Agastya scelse di venire qua, non per nulla –si dice- nella foresta sottostante ci sono centinaia di piante medicinali che l’ayurveda usa da secoli per scopi curativi.

Immaginiamo, aspettando con speranza il prossimo gennaio, che speriamo apra le porte di questo paradiso tropicale anche alla met√† femminile degli amanti della natura e dei monti…
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ulteriori informazioni:

Per ottenere il permesso del trekking (gennaio-metà marzo) consultate il portale del Kerala Forest Department per le prenotazioni online , solitamente la vendita inizia il 12 gennaio e i pass di esauriscono rapidamente.

Ogni giorno solo 100 visitatori sono ammessi nella riserva.

Bonacaud si trova a circa 50 km da Trivandrum.

Per maggiori informazioni tecniche sul trekking si veda il dettagliato articolo dedicato dal Keralatripguide 

Crediti

Per la cortesia di Sumesh Sugatham

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