Gruppo Zenit è stata una fra le prime aziende italiane di Information Technology a collaborare quotidianamente con l'avanguardia tecnologica del subcontinente indiano. Da questo rapporto è nato un magazine dedicato a chi vuole orientarsi fra gli usi e i costumi di un Paese ricco di storia e di cultura, di contraddizioni e di opportunità di sviluppo e dove tutto, dal passato al futuro, è sempre presente. Un Paese da scoprire visitandolo, lavorandoci o anche soltanto leggendo le storie e i suggerimenti che abbiamo raggruppato per voi in sei categorie che faciliteranno la ricerca e la consultazione:

ABOUTINDIA
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India: il segreto del turista felice

Esperienze personali e commenti di viaggiatori e turisti in India ci hanno rivelato il segreto di un viaggio intenso e appagante in India. Condividete?

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Un viaggio in India non è mai una mera serie di spostamenti, di visite, di notti in albergo, colazioni, pranzi e cene. L’India richiede volontà, talvolta fatica e premia con emozioni profonde, incontri speciali e foto bellissime dai colori brillanti e indelebili –più nel cuore che nella memoria della macchina fotografica.
Sembra che il paese ti soppesi, valuti il tuo grado di accettazione e apertura all’imprevisto e al nuovo, detragga i chili dei tuoi pregiudizi e poi ti ripagi con moneta di pari valore. Ogni tanto ti fa gli scherzetti, ti fa trovare proprio ciò che temevi. Spesso ti regala tesori. L'India è un amplificatore delle tue emozioni e paure, nel bene e nel male.

 

Così la vedo io fin dal primo giorno, quando approdai a Varanasi con un certo timore per gli insetti e mi ritrovai presa d'assalto dalle cavvallette -era uno dei rari giorni che migrano. Gli anni passati e gli incontri con altri viaggiatori non mi hanno fatto cambiare idea, benché molti amici mi facciano notare che sia la stessa cosa ovunque -solamente l’India è talmente tanta e succedono tante cose allo stesso tempo che tu per forza trovi ciò che hai in mente.

Sarà…Per non rischiare un cocco in testa o di essere asfaltati da un autobus prima del tramonto –conseguenza di un’escalation di negatività interiore riflessa all’esterno- quando l’umore nero spadroneggia meglio tenerlo a freno, sforzandoci di notare i sorrisi della gente attorno, i colori degli uccelli nel giardino e il sapore strepitoso del sottaceto di mango (achaar) che accompagna l’aloo paratha.


L’India è inconfutabilmente INTENSA. Se sentite il bisogno di avere tutto sotto controllo, mette a dura prova i vostri nervi e forse un viaggio qua non sarà esattamente rilassante –per ridurre i rischi optate per un viaggio (meglio se organizzato) in alberghi di lusso o pacchetti nei centri benessere ayurvedici.


Il segreto per un viaggio turistico felice è un minimo di preparazione, sufficiente flessibilità mentale e inclinazione all'adattamento. Venendo in India ricordate che gli imprevisti sono dietro ogni angolo in questa terra tropicale e le ragioni per lamentarsi ragionevoli…e pressoché inevitabili.

L’aria condizionata è spesso troppo alta e i veicoli –anche quelli privati- non sono predisposti per regolarla al minimo (tutto o niente). Le distanze sempre eccessive anche quando sulla cartina non sembra, a causa di sobbalzi e gincane tra animali e mezzi, scontri frontali evitati all’ultimo secondo, sinfonie continue di clacson. Il cibo sempre mediamente speziato e piccante: potete optare per la cucina continentale ma a offrirla sono soprattutto i ristoranti di alta classe – e un po’ come se in Italia volessimo mangiare cibo giapponese! Fatta eccezione per gli alberghi quattro stelle in su, gli indiani non hanno la stessa vostra idea di bellezza, pulizia e cura -valutano di più un televisore in stanza che le pareti ridipinte o le lenzuola immacolate.
Le persone che incontrerete sono sempre sorridenti e desiderose di conoscervi. Forse “troppo” desiderose. I primi giorni vi sentite in continuazione al centro dell’attenzione. Vi sembra che tutti gli indiani vogliano vendervi qualcosa, chiedervi qualcosa, se non truffarvi (soprattutto i tassisti dei risciò). In più vi sentite catapultati in un altro pianeta, vi mancano le coordinate per leggere il mondo che vi circonda e il senso di disorientamento potrebbe causarvi un leggero malessere, portandovi a male interpretarne le intenzioni di gente che parla uno strano inglese e si muove in modo misterioso. 


Rilassatevi, non sta succedendo nulla di pericoloso. Non siete in Europa, smettete di fare paragoni. L’India beffarda si presenta senza inibizioni, senza mezze misure. L’imprevisto e il disorientamento fanno parte di ogni viaggio, ne sono il sale e aprono strade verso scoperte inaspettate. In India sono tanti, ma poco per volta mappate il nuovo sistema, imparate a muovermi –inciampando ogni tanto- e cominciate a divertirvi. Le risate risuoneranno e senza nemmeno accorgervene sarete su un aereo verso casa, con nel cuore il ripianto per una terra incredibile che vi ha fatto sudare in tutti i sensi e dove già volete fare ritorno.



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