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33. To ghee or not to ghee...

Uno
Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente
1 / 7
Come fare il ghee
Due
Sciogliete il burro su fuoco a fiamma bassa
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Come fare il ghee
Tre
Quando il burro comincia a bollire una schiuma bianca si forma in superficie
4 / 7
Come fare il ghee
Quattro
Prima che il burro si annerisca, separate la schiuma bianca dal liquido
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Come fare il ghee
Cinque
Il ghee è pronto
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Come fare il ghee
Sei
Conservare in un barattolo. In frigorifero il ghee si solidifica
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Come fare il ghee

Un ingrediente fondamentale della cucina indiana è quello che noi chiamiamo “burro chiarificato”, ovvero il ghee . Utilizzato anche nella pratiche religiose (“non ci può essere sacrificio senza ghee” , dice un antico proverbio), è praticamente un semplice burro cui sono state tolte proteine e acqua con un procedimento facilissimo da ripetere anche a casa.

Basta prendere del burro di ottima qualità e inziare a scaldarlo in un pentolino a fuoco medio. Quando inizia a bollire riducete la fiamma e vedrete che il burro inizierà a liberare una schiuma bianca: sono le proteine, che dovrete avere l’accortezza di togliere con una schiumarola. Quando avrete tolto tutta la schiuma bianca, prendete il burro rimasto nel pentolino e filtratelo per togliere ogni impurità utilizzando una garza a trama sottile (ma va bene anche un colino a maglie molto spesse). Versate il ghee in un contenitore di vetro dove lo lascerete raffreddare.
Fuori dal frigo si conserva per cinque o sei settimane, in frigo per interi mesi... e gli indiani affermano che più invecchia, più è buono!
Una cosa è certa: potrete utilizzarlo anche per friggere, perché non brucia praticamente mai, proprio perché non contiene proteine e questo ne fa un alimento utilizzabile anche da chi è intollerante al lattosio.
Secondo i precetti della medicina ayurvedica, il ghee agisce sui centri nervosi e aiuta la digestione, oltre ad essere utilizzato come veicolo per facilitare l’assorbimento delle sostanze medicinali, e in India viene spalmato sulla pelle per aiutare a guarire ustioni e bruciature, oltre che a cicatrizzare le ferite.

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